Informazioni sul conferimento atipico

Il nostro articolo discute il ripristino della stabilità finanziaria dell’azienda attraverso conferimento atipico. Presentiamo i vantaggi e gli svantaggi di questa istituzione giuridica per garantire il corretto funzionamento della vostra azienda.

Al momento della costituzione di una società, il capitale iniziale (ovvero sottoscritto) è pari al capitale proprio, ma questo può variare nel corso dell’attività della società. In caso di incertezza sulla situazione finanziaria della società, l’amministratore delegato è tenuto a convocare immediatamente un’assemblea generale o ad avviare un processo decisionale senza convocarla, al fine di compensare le perdite. Il Codice civile regola chiaramente cosa fare se, a causa di perdite, il capitale proprio della società si riduce alla metà del capitale sociale o al di sotto dell’importo minimo previsto dalla legge. In tale situazione, i soci sono tenuti a fare tutto il possibile per porre rimedio alla situazione.

Quali sono le opzioni a disposizione dei soci?

Nella situazione sopra descritta, una delle soluzioni più opportune è quella di richiedere conferimenti atipici, ma i soci possono decidere di ridurre il capitale sociale o di apportare capitale proprio fino al raggiungimento del capitale sociale in altri modi. Tuttavia, qualora questi non fossero possibili, devono essere adottati entro 3 mesi provvedimenti relativi alla trasformazione, fusione, scissione o scioglimento della società senza successore legale.

Quali sono le limitazioni per richiedere un conferimento atipico?

In precedenza, era possibile richiedere conferimenti atipici solo per le società a responsabilità limitata. Tuttavia, la novità del 2022 del Codice civile è che i conferimenti atipici possono essere disposti per qualsiasi società commerciale, ad eccezione delle società per azioni aperte.

Il conferimento atipico serve a coprire le perdite, quindi ovviamente può essere effettuato solo in situazioni sfavorevoli. Inoltre, una delle regole più importanti è che, nel caso di una società con più soci, lo statuto deve prevedere espressamente che l’organo supremo imponga ai soci l’obbligo di effettuare conferimenti atipici per coprire le perdite. Naturalmente, nulla osta a una successiva modifica dello statuto qualora si presenti la giustificazione per il conferimento atipico.

Nel caso di una società a responsabilità limitata con un unico socio e di una società per azioni con un unico socio, quanto sopra non è necessario; in questi casi è sufficiente che il fondatore o il socio unico stabilisca nella propria delibera le condizioni per il conferimento atipico.

Cosa c’è da sapere sul conferimento atipico?

Se lo statuto prevede la possibilità di richiedere conferimenti atipici, la sua programmazione e la scadenza per il loro pagamento devono essere stabilite in una delibera dell’assemblea generale dei soci. L’obbligo di effettuare conferimenti atipici è generalmente a carico dei soci in proporzione al loro contributo finanziario, ma è ovviamente possibile che il contratto di società disponga diversamente. Tuttavia, occorre tenere conto della norma di garanzia del Codice civile, secondo cui una disposizione che escluda completamente un socio dagli utili o dalle perdite è nulla.

Oltre a effettuare un pagamento sul conto corrente aziendale o presso l’ufficio cassiere, il conferimento atipico può essere effettuato anche tramite un servizio non monetario. È anche possibile realizzare un conferimento atipico in modo che un socio presenti una richiesta di crediti, se essa è riconosciuta dal debitore o è basata su una sentenza passata in giudicato.

Il conferimento atipico è rimborsabile?

Il conferimento atipico è rimborsabile, anzi, la parte non necessaria a coprire la perdita va rimborsata. Sebbene la struttura associativa possa variare tra il conferimento atipico e il suo rimborso, il rimborso va sempre effettuato ai soci che al momento del rimborso sono in un rapporto associativo con la società. Tuttavia, il rimborso può avvenire solo dopo il pagamento completo dei contributi finanziari.

Quali sono i vantaggi del conferimento atipico?

Il conferimento atipico è popolare principalmente perché rappresenta un significativo sgravio amministrativo rispetto, ad esempio, a una riduzione del capitale sociale. In quest’ultimo caso, la modifica deve essere registrata nell’atto costitutivo e comunicata al tribunale di registrazione.

È inoltre importante che l’importo del conferimento atipico non aumenti il contributo finanziario del socio, poiché si tratta solo di una misura temporanea volta a ripristinare la situazione finanziaria. Non comporta un aumento dell’importo del capitale sottoscritto, il che è significativo perché in caso di un’eventuale successiva perdita di capitale, la metà del capitale sottoscritto dovrà essere nuovamente utilizzato come base. Inoltre, in questo caso, a differenza del beneficio previsto da un prestito dei soci, l’organizzazione aziendale che ha ricevuto assistenza finanziaria non deve fare i conti con l’obbligo di pagamento degli interessi!

Nel complesso, il conferimento atipico può rappresentare uno strumento efficace per ripristinare la stabilità finanziaria dell’azienda, ma è necessario prestare attenzione ai requisiti legali.