Il nostro articolo riguarda la conformità fiscale dei contratti. Presentiamo i principali criteri relativi ai contratti e menzioniamo anche i contratti fittizi.
Come evitare le sanzioni fiscali
I contratti sono elementi fondamentali della vita economica, ma sono anche idonei a regolamentare i rapporti giuridici tra privati. Naturalmente, la legislazione definisce numerosi requisiti per i contratti in generale e in relazione alle diverse tipologie contrattuali, ma vi sono anche criteri che devono essere tenuti presenti specificamente per considerazioni di diritto tributario. L’amministrazione finanziaria presta particolare attenzione all’ispezione dei contratti al fine di individuare evasioni fiscali e ulteriori violazioni. Nel nostro articolo, esamineremo ciò che è necessario sapere sui contratti compatibili con la NAV (Amministrazione nazionale delle imposte e delle dogane di Ungheria).
Quali sono gli elementi generali di un contratto?
Il nostro Codice civile definisce „contratto” come una dichiarazione giuridica reciproca e coerente tra le parti, che crea un obbligo di eseguire una prestazione e un diritto a richiederla. Il Codice civile definisce innumerevoli tipologie di contratto: ad esempio, i contratti di vendita sono molto comuni nella vita quotidiana, così come i contratti di locazione o di agenzia. Tuttavia, è importante notare che nel nostro diritto civile esiste una libertà di tipologia, il che significa che elementi di diverse tipologie contrattuali possono essere combinati e se ne possono creare tipologie nuove.

Quali contratti meritano particolare attenzione?
La NAV esamina principalmente i contratti che comportano un rischio fiscale significativo. Di conseguenza, sotto diversi aspetti, si presta particolare attenzione al prezzo di acquisto nei contratti di compravendita immobiliare, ad esempio, che spesso non viene dichiarato dai privati in modo conforme alla realtà, per cui la NAV può imporre una sanzione elevata. Questo serve come base per la determinazione del reddito, e quindi della base imponibile, ed è importante anche dal punto di vista delle vendite di immobili commerciali. In questo contesto, è importante sottolineare che anche la vendita di un singolo immobile può essere considerata commerciale se la vendita comporta un reddito significativamente elevato rispetto alla normale situazione finanziaria del venditore. In questo caso, la vendita avviene nell’ambito di un’attività economica ed è quindi soggetta a un onere fiscale maggiore (poiché in questo caso, ad esempio, anche il privato diventa soggetto IVA).
Oltre a quanto sopra, nella preparazione dei contratti, occorre tenere presente che, in alcuni casi previsti dalla legge, l’imposta è a carico dell’acquirente del prodotto o del destinatario del servizio. Nel caso di transazioni tra soggetti registrati in Ungheria, è necessario specificare nel contratto e nella fattura trasmessa alla NAV che si tratta di transazioni soggette al cosiddetto reverse charge.

Va inoltre sottolineato che la NAV presta particolare attenzione ai contratti di lavoro e ai contratti di agenzia, in quanto le caratteristiche di questi due rapporti giuridici possono essere facilmente confuse, dando vita a contratti di agenzia o d’opera camuffati da contratti di lavoro e volti a eludere gli obblighi fiscali e contributivi. In termini di distinzione tra le tipologie contrattuali, è particolarmente importante che il diritto di istruire del datore di lavoro sia molto più ampio, estendendosi all’organizzazione del lavoro, mentre al prestatore d’opera viene tipicamente affidato dal committente l’esecuzione di un compito specifico che può eseguire a propria discrezione entro determinati limiti. Per garantire che il contratto non venga contestato dall’autorità fiscale in caso di eventuale verifica, è necessario prestare attenzione ai dettagli e strutturare il contratto confornemente.
E che dire dei contratti fittizi?
Oltre alla conformità legale, i controlli condotti dall’autorità fiscale sono spesso volti a filtrare i cosiddetti contratti fittizi che prevedono eventi economici irreali o non sono stati conclusi tra le parti contraenti. Pertanto, la NAV spesso verifica anche se la transazione inclusa nel contratto sia economicamente ragionevole o se esista un rapporto tra le parti che potrebbe incidere sulla validità del contratto. La NAV attribuisce naturalmente grande importanza anche al corrispettivo della prestazione, come l’affitto o la retribuzione, e a tale riguardo può anche ispezionare le transazioni bancarie. Inoltre, la mancanza di documentazione adeguata, come la mancanza di certificati di buona esecuzione o un monitoraggio inadeguato dei movimenti finanziari, può comportare gravi problemi, poiché rendono molto più difficile dimostrare la validità del contratto durante un’eventuale verifica.
Quali conseguenze potrebbe avere l’ispezione?
Se viene accertata una violazione della legge, possono essere applicate diverse conseguenze legali a carico del contribuente, come misure quali il sequestro o la cancellazione della partita IVA, ma può essere imposta anche una sanzione pecuniaria o per inadempimento, e può anche essere prevista una sanzione per ritardato pagamento. È inoltre importante che il negozio giuridico interessato dal contratto fittizio possa essere considerato frode di bilancio, nel qual caso verrà avviato anche un procedimento penale nei confronti del contribuente.
Nel complesso, si può affermare che è necessario prestare particolare attenzione all’adeguatezza dei contratti non solo per ragioni economiche, ma anche per tenere conto degli aspetti di legalità esaminati dalla NAV. Il rispetto della normativa e la conservazione di un’adeguata documentazione sono essenziali per evitare sanzioni pecuniarie e di altro tipo; pertanto, si consiglia di rivolgersi sempre a un avvocato esperto anche in diritto tributario al momento della stipula di un contratto.